Religione
Città di Vita, 01-01-2021, ––
L’autore, Don Giulio Cirignano, professore emerito di Sacra Scrittura presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, pone nell’espressione del Santo padre «Non lasciamoci rubare il Vangelo», che chiude l’Evangelii Gaudium, tutta la forza esortativa per individuare un cammino per la Chiesa e per i suoi seguaci. Un testo che si fa spartiacque in un tempo difficile, in cui Papa Francesco diviene un’eloquente cartina di tornasole per comprendere la vera essenza di un percorso della
fede cattolica cristiana, che si discosta dalle espressioni più conservatrici della Chiesa. L’importanza della Parola di Dio si fa chiave di volta, punto nevralgico da cui partire e da cui prendere lo slancio verso quello che lo stesso autore indica come un «viaggio di Redenzione» in uno dei suoi capitoli. Un cammino che si struttura in diversi e importanti snodi, una sorta di cammino dantesco che ci pone in evoluzione, un percorso che si fa comprensione partendo dal Concilio stesso,
puntando tutto sull’importanza della parola di Dio e ponendo infine l’attenzione sul punto cruciale, quello della costruzione di un nuovo futuro per la Chiesa, fatto di verità e di collegamento con la vita e soprattutto con i giovani. Qui ci accorgiamo dell’importanza di un linguaggio nuovo, sentito e vero, che si pone in relazione e non ingabbia il mondo dei religiosi in sterili contenitori, ma, come un moderno Messia, si mette nuovamente in relazione con la Parola.  
Non lasciamoci rubare il Vangelo