«Il virus? Quasi come una guerra»
La Nazione, 29-08-2020, Maurizio Abbati
 L'odierna giornata mondiale della Terra sopraggiunge quest'anno in un periodo di perdurante emergenza coronavirus, ma con i primi segni positivi che inducono a sperare in una non lontana uscita dal tunnel. Per la ripartenza si guarda in particolare all'ambiente, si intensifica l'attenzione all'economia verde, agli investimenti, alle coltivazioni biologiche, ovvero all'agricoltura, settore che a differenza di altri (dal turismo alla ristorazione) ha «tenuto» nonostante la pandemia. In Italia nei mesi del lockdown la spesa per alimenti biologici si è incrementata
del 4,4% e l'export è cresciuto dell'8% rispetto all'anno precedente. Firenze è in prima linea, con la sua storia e il suo presente. Il pensiero va alla plurisecolare Accademia dei Georgofili, fondata nel 1753 da Ubaldo Montelatici: la più antica istituzione al mondo impegnata in agricoltura, dall'ambiente agli alimenti, dalla metodologia allo sviluppo tecnologico. L'Istituto ha messo a punto in questi mesi un programma specifico di ricerca, illustrando gli strumenti più adeguati per la ripresa, «L'Accademia per il post-Covid19». Risultati e proposte sono contenuti
nel Supplemento agli Atti dei Georgofili 2020, un volume di quasi 400 pagine appena pubblicato da Polistampa. Due sezioni. La prima l'«Antologia», comprende la descrizione delle innovazioni maturate in materia di coltura industriale, difesa delle piante, tecnologie ed altro. La seconda, «Altri contributi», si riferisce agli allevamenti, alle foreste, al verde urbano e alla genetica. Un efficace strumento innovativo messo a disposizione delle piccole e medie imprese agricole per avviare la ripresa, nel segno di una maggior attenzione per l'ambiente.
Sospesi
Breve racconto di una lunga quarantena