Oltre il Neorealismo
Il Portolano, 01-10-2020, Serena Bedini
Regista innovativo e profondo, personaggio poliedrico e colto, tra i primi in grado di intuire le possibilità didattiche della televisione, Roberto Rossellini è uno dei maggiori protagonisti della scena culturale novecentesca. Tuttavia, al di là dei valori etici e dell’ingegno creativo riscontrabili nella sua opera, sono finora rimasti in ombra molti aspetti della sua carismatica personalità familiari solo a quanti hanno avuto il privilegio di vivere o lavorare al suo fianco quotidianamente. In questo senso appare prezioso il contributo del volume di Gabriella Izzi Benedetti, Oltre il Neorealismo. Arte e vita di Roberto Rossellini in un dialogo con il figlio Renzo (Mauro Pagliai, 2020), che permette di ricomporre un’immagine completa e oltremodo fedele del regista. Attraverso la registrazione di vicende e ricordi personali spesso posti in relazione a fatti storici e sociali, il
dialogo di Gabriella Izzi Benedetti e Renzo Rossellini tratteggia un profilo umano complesso e affascinante, grazie anche alle numerose citazioni di frasi e valutazioni sul presente, nonché alle originali manifestazioni dello spirito critico e della raffinata ironia con cui Rossellini affrontava la vita di ogni giorno. Così lo ricorda Renzo: «Effettivamente mio padre sapeva essere divertente, aveva senso dell’umorismo, che lo aiutava a sopravvivere nel mondo complesso e difficile della cinematografia. Era curioso di tutto, vedeva il cinema come un microscopio che, assieme al romanzo e alla poesia, riesce a penetrare e offrire all’attenzione dello spettatore le pieghe più segrete dell’essere umano e dell’ambiente che lo circonda.» (p. 37). Tuttavia non solo il senso dell’umorismo, ma anche la sete di conoscenza, il pensiero, la generosità, la forza morale sono le caratteristiche
che emergono da questa conversazione, a tratti assimilabile alla narrazione, suddivisa in capitoli con note critiche introduttive, in cui vengono ripercorse le fasi di un’epoca di contrasti e sovvertimenti come quella novecentesca. A ogni buon conto, sarebbe ingiusto derubricare il percorso tracciato da Gabriella Izzi Benedetti a un ininterrotto succedersi di ricordi, dal momento che in esso è reperibile un’analisi attenta e approfondita dell’indole di Rossellini che mostra la sua capacità di osservare la vita con serena obbiettività. E in questo racconto autobiografico e insieme biografico, che si staglia sullo sfondo della società novecentesca dilaniata da profondi ed estranianti cambiamenti, emergono le figure femminili di Marcella, Ingrid, Isabella interpreti di ruoli determinanti in una delle più sorprendenti vicende umane mai messe in scena dalla realtà.
Oltre il Neorealismo
Arte e vita di Roberto Rossellini in un dialogo con il figlio Renzo