Su don Milani c’è ancora qualcosa da raccontare
Toscana Oggi , 20-01-2019, Mauro Banchini
Mario Lancisi in questo agile volumetto racconta in dieci passi rapidi il nocciolo del libro proibito. Il libro proibito in questione è «Esperienze Pastorali», l’unico libro a portare la firma di don Lorenzo: un’opera, di fede e scienza, che colpisce per la sua eterna attualità a servizio di chi, anche oggi e pure domani, cerca e cercherà di interrogarsi sul rapporto fra mondo e fede. Un libro che non piacque in Vaticano. La storia è nota: la Congregazione per la dottrina della fede chiese di ritirare dal commercio il libro e di non ristamparlo. Nel 2014, rispondendo a una richiesta del cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo
di Firenze, la Congregazione ha dichiarato ufficialmente che oggi le circostanze sono mutate e pertanto quell’intervento non ha più ragione di sussistere. Nel frattempo però la piccola casa editrice fiorentina che lo aveva pubblicato, la LEF oggi guidata da Giannozzo Pucci, continuò a diffonderlo. Così che l’editore («con il tratto garbato e ghibellino di certi nobili fiorentini», nota Lancisi) ha oggi potuto dire – a chi dopo la «riabilitazione» gli faceva presente che il libro poteva... tornare a essere stampato e venduto – che la LEF mai aveva smesso di farlo. Chi, approcciandosi ex novo alla vicenda, volesse capire
perché nel Vaticano di sessant’anni fa quel libro facesse così paura, può dunque leggerselo, quel libro voluminoso che racconta un’Italia oggi preistorica. Ma prima è buona cosa iniziare con le «pillole» di Mario Lancisi: «Piccoli assaggi ... quasi un preambolo». Mette tenerezza e tristezza rileggere quei passaggi, riportati da Lancisi, di una intervista – raccolta da Toscana Oggi nel 2007 – a Maresco Ballini sulla scuola di San Donato («frequentata da credenti e atei, era finalizzata da un lato a preparare uomini liberi e sovrani, dall’altro ad aiutare ciascuno a scoprire ideali, principi e valori»).
Il libro proibito
Le “Esperienze Pastorali” di don Lorenzo Milani (1958-2018)