Bergoglio allo scrittore: “Scusa se ti ho copiato il titolo”
Il Giornale, 23-03-2018, ––
Papa Bergoglio ha chiesto scusa allo scrittore Riccardo Clementi per aver copiato il titolo di un suo libro. Ecco il simpatico siparietto

Papa Bergoglio, durante la mattinata di ieri, ha presentato “Dio è giovane”, un libro-intervista scritto dal giornalista e scrittore Thomas Leoncini edito da Piemme.
La presentazione è avvenuta in prossimità del Sinodo sui giovani che il Vaticano ha previsto per il prossimo ottobre.
E l’ex arcivescovo di Buenos Aires ha in qualche modo chiesto scusa allo scrittore fiorentino Riccardo Clementi, che nel 2013 aveva scritto a sua volta un libro intitolato alla stessa maniera. Clementi è stato invitato presso la Santa Sede dopo aver inviato il suo “Dio è giovane”, edito invece da Mauro Pagliai editore. “Vorrei ringraziare Papa
Francesco – ha raccontato Clementi, come si legge su Il Corriere della Sera – Quando gli ho consegnato il mio libro Dio è giovane ha esclamato subito ‘ma ti ho copiato, mi dispiace, non lo sapevo!’, con una naturalezza che mi è sembrato di parlare con mio babbo. Ha mostrato grande interesse, abbiamo parlato qualche minuto ed è stato molto bello”. Il pontefice argentino si sarebbe accorto, solo dopo la pubblicazione e solo dopo aver ricevuto il libro di Clementi, di aver utilizzato un titolo già esistente. Un simpatico siparietto, che è stato reso noto dallo scrittore interessato.
Il libro presenta una conversazione divisa in tre capitoli tra Thomas Leoncini e papa Francesco. Lo scopo è ovviamente quello di far arrivare il messaggio del Santo Padre a più giovani possibili.
“Ancora oggi – ha dichiarato Bergoglio in funzione di questa presentazione – sento al telefono un mio compagno di scuola delle medie che era tra quelli che venivano costantemente presi di mira dai compagni e denigrati. Ha superato questi problemi, però aveva sofferto molto per questo. Bisogna guardare agli altri sempre con empatia e speranza. E basta anche solo un uomo buono perché ci sia speranza”. Nella pubblicazione c’è spazio, insomma, anche per le tematiche riguardanti l’educazione.
Clementi, che è stato ricevuto nell’udienza del mercoledì, ha detto che il papa gli ha fatto una “dedica sentita per degli amici che stanno soffrendo”. Nessun malinteso editoriale, quindi, ma solo una sovrapposizione di titoli fortuita e finita nel migliore dei modi.
Dio è giovane!
Settanta volte sette buoni motivi per crederci