Tra i Paesi conquistati dagli italiani nei secoli. Un libro al Niccolini
Corriere fiorentino, 22-11-2017, ––
Il navigatore fiorentino Andrea Corsali scoprì l’esistenza della «terra de’ Piccinnacoli» e la raccontò in una lettera a Giuliano de’ Medici: era il 1515 e nessuno dei due poteva sapere che quell’isola avrebbe preso il nome di Nuova Guinea. Il medico fiorentino Tommaso Enrico Fiaschi, invece, a cavallo tra l’800 e il ‘900 combatté in due eserciti diversi: prima nel Regio esercito italiano in Etiopia, poi in quello australiano nella
guerra anglo-boera e nella Prima Guerra Mondiale. Sono due delle storie che si possono riscoprire leggendo Italy Invades. Il popolo che ha conquistato il mondo (Mauro Pagliai editore), il libro in cui Christopher Kelly e Stuart Laycock, due appassionati di storia, cercano di rintracciare le orme degli italiani nel mondo: quelle degli stivali militari come quelle dei navigatori, senza dimenticare i più recenti impegni di peace-keeping. Il volume, che racconta la presenza italiana Paese per
Paese sarà presentato domani alle 18 al teatro Niccolini di Firenze. Laycock, inglese,e Kelly (americano con cittadinanza italiana) hanno scritto un libro che dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali di calcio sembra un manuale per italiani alla ricerca dell’autostima perduta. Ma se siete in cerca di rivincita, non cercatela in Italy invades: nella lunga storia militare della Svezia «l’Italia non ha svolto un ruolo particolarmente significativo».
Italy Invades
Come gli italiani hanno conquistato il mondo