Expo: Pomodoro-Bettanini, ecco l’eredità del dopo-evento
Ansa, 14-09-2015, ––
(ANSA) - MILANO, 14 SET - Il sito di Expo dopo l’evento dovrebbe essere trasformato in una cittadella capace di fare di Milano la capitale mondiale del diritto al cibo e la capitale italiana della ricerca applicata all’agroalimentare. Questa l’idea di fondo contenuta nel libro di Livia Pomodoro e Tonino Bettanini “Expo 2015: un’eredità carica di futuro” (edizioni Polistama), di cui l’Unità anticipa oggi alcuni brani.
“Milano capitale, città dell’internazionalizzazione, dell’agroimpresa, della ricerca e dei diritti della nutrizione: è la proposta che il ‘Milan Center For Food Law and Policy’ lancia per dare forma e sostanza all’idea di legacy di Expo - scrivono Pomodoro-Bettanini -. Partendo da una considerazione semplice e persuasiva: quelle stesse ragioni che avevano fatto vincere a
Milano la gara per Expo, nel 2006, sono oggi, in questo 2015, grazie all’Expo, ancora più forti”.
“L’investimento in comunicazione, infrastrutture e conoscenze di questi 6 mesi - proseguono gli autori - con il suo indotto di immagine e la sua reputazione internazionale rappresentano la ragione in più perché sul sito di Expo nasca a partire dal 1 novembre una nuova città che ne abiti i padiglioni”. Una città, prosegue l’articolo, “che ai primati storici di Milano legati al teatro, al design, alla moda, alla sanità, possa aggiungere ora ‘quello della nutrizione’. Il sito di Expo ha acquisito ormai un suo imprinting internazionale, è la piattaforma per eccellenza della nutrizione” scrivono Pomodoro-Bettanini.
“Milano - aggiungono - è molto più che la locomotiva
della nostra economia. È la capitale riconosciuta della finanza e del business, non solo sotto il profilo del profitto ma anche di quella che oggi viene definita finanza etica e il suo contributo al dibattito sullo sviluppo sostenibile (...). La centralità conquistata in tema alimentare, riconosciuta ora a livello internazionale, non può restare indifferente al valore che il cibo rappresenta per noi tutti. Il diritto e la condivisione di regole minime è dunque la vera sfida, che noi riteniamo fondamentale, per poter considerare il 2015 un anno di svolta. E perché l’Italia unisca al primato nella nutrizione quello della regolazione”. Secondo Pomodoro-Bettanini, Milano diventerà il luogo del confronto di Ong e Terzo settore, tanto più se si considera che a Milano ci sono 2mila associazioni che sostengono i bisognosi. (ANSA).
Expo 2015: un’eredità carica di futuro