Mandato di uccidere per scrivere un libro
Repubblica , 24-11-2013, Lucia Maffei
Dopo tre tentativi di suicidio falliti, il ricco uomo d’affari apparentemente stanco della vita Marc Stout chiede a un suo dipendente, Jean Luc Poitier, di ucciderlo. Non come gesto di pietà, ma all’interno di una vera e propria caccia all’uomo. In cambio avrà un milione di dollari e una Rolls-Royce. L’impiegato accetta e rilancia: «Voglio
anche tua moglie». Ma l’affascinante Bella Stout non è solo una posta in gioco nella «Trilogia di Marc Stout» edita da Mauro Pagliai. I ruoli di vittima, mandante, carnefice e vendicatore si mescolano e si sovrappongono in un gioco al massacro in tre atti che coinvolge moglie, marito, Poitier e Zelda Sgader, manager arrivista che si fa notare
per i suoi succinti abiti rossi. A raccontare gli eventi è Marc Stout stesso, che compila il diario di una morte annunciata. Angelo Mainardi, scrittore e giornalista, concepisce un intreccio che alcuni potrebbero ritenere artificioso. Ma dove la tensione, generata più dalle riflessioni che dai fatti, non si scioglie neanche dopo l’ultima riga.
Trilogia di Marc Stout