Il Venezuela impossibile fra inferni e paradisi
La Repubblica, 02-06-2013, Gerardo Adinolfi
Ogni Paese ha due volti, ma in Venezuela Paradiso e Inferno non hanno un confine che li separi. Il blu del cielo si fonde e confonde con il rosso sangue della criminalità, il mare color smeraldo si perde nelle 80 vittime di sparatorie a Caracas ogni fine settimana . C’è il Venezuela delle foreste amazzoniche, delle spiagge incantevoli e della natura incontaminata.
Ma basta voltare l’angolo per trovare il terrore delle rapine e degli omicidi. Una nazione in bilico, in cui basta un attimo per perdere, e perdersi. Due volti di una stessa moneta che Gianni Cappellin, imprenditore veneto che ha vissuto per trent’anni nel Paese conosce bene e che racconta nel libro verità “L’uomo di sale” (Mauro Pagliai Editore).
Dai primi passi nel nuovo mondo all’incontro con la moglie fino a quella notte nel luglio 2011, quando insieme alla figlia fu aggredito da un pescatore durante una gita in barca. «Zitto o ti uccido», ripeteva l’uomo di sale puntandogli il coltello alla gola. «Zitto o ti uccido», risuonerà per sempre nei ricordi di Cappellin.
L’uomo di sale
Il mio Venezuela rosso sangue e smeraldo