Mauro Pagliai Editore | Firenze | Scheda Libro

150 anni dall’Unità
Italia ce la puoi fare
15 giovani, un racconto, 150 proposte

Mauro Pagliai, 2011

A cura di:

Marco Bani

Dario Nardella

Pagine: 288

Caratteristiche: br.

Formato: 15x21

ISBN: 978-88-564-0175-2

Collana:

Passaparola, 15

Settore:

L3 / Racconti

SS1 / Politica

SS2 / Economia

€ 11,90

€ 14 | Risparmio € 2,10 (15%)

Quantità:
“Mi complimento per l’apporto di fantasia e per l’ispirazione fiduciosa che caratterizzano il racconto e le proposte…” (Giorgio Napolitano)

Italia ce la puoi fare vuole scattare una fotografia del nostro paese attraverso il racconto di una donna determinata e idealista, di nome Italia. 15 temi, 15 autori, 15 brevi storie che ripercorrono la sua vita dall’infanzia alla maturità, toccando contemporaneamente i vizi e le virtù della società italiana. Gli autori sono giovani con diverse sensibilità culturali e politiche, già affermati in vari settori della vita pubblica: amministratori, imprenditori, sociologi, dirigenti, economisti che avanzano idee e proposte concrete su come cambiare il paese. Ogni capitolo, nell’affrontare un tema specifico, letto attraverso la duplice lente della vita personale della protagonista e dell’analisi sociale e politica, propone un approccio approfondito alle attuali problematiche. Il registro narrativo si interseca dunque con parti saggistiche, che utilizzano informazioni e dati aggiornati. “Italia ce la puoi fare” è un grido di speranza, un appello a non cedere al pessimismo, a contare sulla passione e sulle nuove energie del nostro tempo.
I vari capitoli del libro, introdotti da una lettera di Giorgio Napolitano, dalla prefazione di Enzo Cheli e da una nota dei curatori, hanno per autori Tobia Zevi, Ilaria Malinverni (in collaborazione con Valentina Mazzoni), Marco Bani, Walter Mazzucco, Lorenzo Vignali, David Ragazzoni, Gaia Checcucci, Luca Turcheria, Ivano Russo, Nicola Centrone, Jacopo Morelli, Alessandro Portinaro, Andrea Di Benedetto, Dinora Mambrini, Silvia Rigacci (in collaborazione con Fernanda Faini), mentre le conclusioni sono affidate a Dario Nardella.
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