Dino Campana

Dino Campana nasce a Marradi il 20 agosto 1885. Frequenta il liceo a Faenza e ottiene la maturità a Torino. Nel 1904 è a Ravenna dove frequenta il corso allievi ufficiali e contemporaneamente si iscrive all’Università di Bologna, facoltà di scienze.
In seguito forse a un esame andato male decide la prima di quelle che saranno le sue innumerevoli fughe.

Nel 1913 va a Firenze per incontrare Papini e Soffici e consegna loro il manoscritto di quelle “Novelle poetiche e poesie” che è andato annotando nell’arco di una decina di anni. È il controverso ingresso nel mondo letterario. Soffici smarrisce il testo, che ricomparirà soltanto cinquantotto anni più tardi.
Riscrive a memoria il canzoniere smarrito e si accorda con il tipografo Ravagli di Marradi per la stampa. Nel giugno del 1914 escono i Canti Orfici.

Nel 1916 incontra Sibilla Aleramo: è l’inizio di un amore impetuoso e disperato. I disturbi psichici, già manifesti dall’adolescenza, si aggravano. Si succedono internamenti e rilasci. Nel 1918 è definitivamente tra i matti, nel cronicario di Castel Pulci. Nel 1928 gli viene recapitata la nuova edizione dei Canti Orfici, voluta dall’editore Attilio Vallecchi.

Il 27 febbraio 1932 si ammala improvvisamente: muore tre giorni dopo, il primo marzo.


Nella foto Dino Campana in uno schizzo di Alberto Sughi degli anni Cinquanta

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