Sandro Veronesi

Sandro Veronesi è nato nel 1959 a Prato e si è laureato in architettura con una tesi su Victor Hugo e la cultura del restauro moderno. Nel 1984 pubblica un libro di versi intitolato Il cielo e il resto. Il suo romanzo d’esordio, Per dove parte questo treno allegro, è del 1988, uscito per le edizioni Theoria di Roma e successivamente per Bompiani nel 1991. Esplora un complesso rapporto padre-figlio sullo sfondo degli anni ottanta. Considerato un ottimo libro d’esordio, attira l’attenzione dei critici più attenti e segna. Nel 1990 pubblica per Mondadori il suo secondo romanzo, Gli sfiorati e nel frattempo inizia a collaborare con la rivista «Panta - I nuovi narratori». Del 1992 è la pubblicazione presso Mondadori del volume Cronache italiane, raccolta di articoli prevalentemente già usciti tra il 1988 e il 1991 sul supplemento domenicale de «Il Manifesto». Nel 1992 pubblica presso Mondadori Occhio per occhio - La pena di morte in quattro storie, libro-inchiesta frutto dello studio della pena di morte e della collaborazione con Amnesty International. Con Feltrinelli darà alle stampe, nel febbraio del 1995, il suo terzo romanzo intitolato Venite, venite B-52, riprendendo il tema del rapporto tra due generazioni diverse, trasformandolo in pretesto per la creazione di personaggi straordinari e situazioni irreali. Passa a Bompiani nel 1996 con Live, una raccolta di articoli usciti tra il 1992 e il 1996 che arriverà finalista al Premio Strega. Nel 2000 col quarto romanzo, La forza del passato, vincerà il Premio Viareggio e il Premio Campiello. Il romanzo ha come protagonista uno scrittore di libri per ragazzi il quale scopre che il padre appena morto non è un generale democristiano ma una spia del Kgb. Nel 2000 la Walt Disney lo ingaggia per scrivere un racconto letterario per ragazzi con Topolino come protagonista che uscirà l’anno dopo con il titolo di Ring City impreziosito dalle illustrazioni di Federico Mancuso. Collabora a testate come «Il Manifesto», «Epoca», «L’Unità», «Corriere della Sera». È redattore di «Nuovi argomenti» e cura la collana “Mine Vaganti” per l’editore Fandango. Nel 2003 pubblica la riduzione teatrale di No Man’s Land e nel 2006 vince il Premio Strega grazie al romanzo Caos calmo, uscito l’anno precedente. La forza del passato è stato trasferito sul grande schermo dal regista Piergiorgio Gay con protagonisti Sergio Rubini, Bruno Ganz e Sandra Ceccarelli. È poi approdato al grande schermo anche Caos Calmointerpretato da Nanni Moretti per la regia di Antonello Grimaldi. Le letture che lo hanno formato sono state Dostoevskij, Vargas Llosa, Twain, London, Simenon, Soriano, Trifonov, Lowry, Pynchon, McEwan, Mosca sulla Vodka di Erofeev, Poiché ero carne di Edward Dahlberg, Nove racconti di Salinger, Ferito a morte di La Capria, e poi Chatwin, Kapuscinski, Truman Capote, Beckett, Moravia, Nabokov, ma soprattutto Pasolini.

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