Grazia Livi

Grazia Livi (Firenze 1930 - Milano 2015) è stata giornalista, saggista, narratrice. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, fra cui il “Premio Bagutta Tre Signore” (1959), il “Premio Viareggio” per la saggistica (1991), il “Premio Alessandro Manzoni” (2006). Le sue opere spaziano dalla narrativa alla saggistica, agli interventi critici. Ha esordito con il romanzo Gli scapoli di Londra (Firenze 1958). Hanno fatto seguito: La distanza e l’amore (Garzanti, Milano 1978), L’approdo invisibile (Garzanti, Milano 1980), Vincoli segreti (La Tartaruga, Milano 1994), Non mi sogni più (La Tartaruga, Milano 1997), La finestra illuminata (La Tartaruga, Milano 2000), Il mantello (in AA.VV., Natale d’autrice, Edizioni San Paolo, Milano 2002), Lo sposo impaziente (Garzanti, Milano 2006).
Variamente articolata è anche la sua produzione saggistica: Alberto Sordi (Longanesi, Milano 1967), Da una stanza all’altra (Garzanti, Milano 1984; La Tartaruga, Milano 1992), Le lettere del mio nome (La Tartaruga, Milano 1991), Donne senza cuore (La Tartaruga, Milano 1996), Narrare è un destino (La Tartaruga, Milano 2002). Tra i suoi interventi critici si segnalano: Postfazione a Orlando di Virginia Woolf (Mondadori, Milano 1982), cura di Scene di Londra di Virginia Woolf (Mondadori, Milano 1987), Prefazione a Il coraggio delle donne di Anna Banti (La Tartaruga, Milano 1983), Prefazione a Tempo d’amore di Rosamund Lehmann (Garzanti, Milano 1987), Prefazione a Amici e Amanti di Elizabeth Bowen (La Tartaruga, Milano 1992), Mi hanno detto no (antologia a cura di Grazia Livi e Gilberto Finzi, Leonardo, Milano 1992).

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