Jaime Gil De Biedma
Nato a Barcellona nel 1929, si laurea in legge a Salamanca. Nel 1953 si trasferisce a Oxford dove avrà modo di avvicinarsi alla letteratura inglese che tanto lo influenzerà. Dal complesso dell’opera di Jaime Gil De Biedma emerge una figura di grandissimo spicco della poesia spagnola del Novecento. Autore di pochissimi libri ma tutti di enorme rilevanza, Gil De Biedma è tra quei poeti che sono stati definiti “dell’esperienza”, autori che hanno operato in tempi difficili per la Spagna.
In queste raccolte l’esperienza personale diventa esperienza collettiva di vita. Dal libro d’esordio Según sentencia del tiempo (1953) il poeta è andato affinando il suo sforzo di autoriconoscimento per arrivare alla scoperta della propria identità. I temi ricorrenti della sua opera sono il trascorrere incessante del tempo e le sue ripercussioni. Notevole importanza è data anche all’aspetto morale, il tutto spesso in chiave ironica con uno stile dal timbro conversazionale e antiretorico.
Col libro del 1959, Moralidades, Biedma raffronta passato e presente, certezza e illusione, impegnandosi a dare una versione realista dell’irrealtà. Con la raccolta del 1968 Poemas póstumos, il poeta offre al lettore una poesia dal tono irritante contro se stesso, impegnandosi a ricercare una certa obiettività nel discorso poetico. La sua decisa posizione antifranchista (è stato uno dei centouno intellettuali spagnoli a firmare un documento di denuncia contro le torture effettuate da Polizia e Guardia Civile) e il suo impegno di uomo e di poeta, fa di Jaime Gil De Biedma una personalità di grande significato nella letteratura spagnola, tanto da essere considerato uno dei poeti più amati dai lettori contemporanei. Si è spento nella sua città nel 1990.
by Jaime Gil De Biedma