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Mario Sica

Matrimonio di sangue


Prefazione di Franco Cardini

L’eroina del racconto è “la Pia”, quella fatta da Siena e disfatta dalla Maremma, come la ricorda il Poeta: non però il diafano personaggio del quale erano piene, fino a pochi decenni fa, le storie che si cantavano nelle fiere, bensì un personaggio di sicuro spessore storico, Pia di Ranuccio Malavolti. La storia proposta è attenta a quel che sappiamo delle vicende di quel tempo ma ha un ritmo “nostro”, contemporaneo, da film o da fiction televisiva. Chi è ghiotto di storie, e di storie della nostra bella terra toscana, è servito

Dalla Prefazione di Franco Cardini

La vicenda inizia un pomeriggio di settembre del 1285 nei pressi di Fròsini, a una ventina di miglia da Siena: due agostiniani soccorrono il giovane Berretta, un giullare che si guadagna da vivere andando di castello in castello a intrattenere con canti e storie di paladini le corti signorili di Maremma, malmenato e derubato dai mercanti di strada. I frati lo portano con loro a Prata dove, durante una cena nella sala del palazzo, alla luce delle torce, Berretta conosce la splendida consorte del signore del luogo, la giovanissima Pia di Ranuccio Malavolti. Per conquistarla il bel giullare abbraccerà il mestiere delle armi, in un turbine di intrighi e avventure che hanno come sfondo la turbolenta storia toscana del Duecento.
La storia è emersa da un misterioso fascicolo, ritrovato dallo stesso Mario Sica all’interno di un codice riferito all’ambito cistercense di San Galgano e custodito nella Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena. Costituito da una ventina di pagine scritte recto e verso, il fascicolo è redatto in volgare in una minuta e confusa scrittura trecentesca e reca il titolo Ricordanze di Placido Abbate Sancti Galgani da me Messer Ranieri ricolte ad utile consiglio de’ giovani. Una storia vera dunque, che l’autore dichiara di aver solo tradotto nell’italiano odierno e romanzato laddove l’andamento asciutto di cronaca lo richiedeva. Una storia che permetterà finalmente di penetrare il mistero della Pia de’ Tolomei: figura evanescente nel poema dantesco, qui personaggio storico a tutti gli effetti.




© Mauro Pagliai 2007, cm 12x21, pp. 216, br., € 12,00
ISBN: 978-88-596-0192-X
Collana: Biblioteca del viaggiatore / Narrativa Italiana e Straniera, 2
Settore: L2 / Romanzi
Altri settori: DSU1 / Storia

Biografie:
Franco Cardini

Alcune recensioni:
Matrimonio di sangue (Alessandro Bencistà, «Toscana Folk»)
Un libro che svela il vero volto della dantesca “Pia de’ Tolomei” («Maremma Magazine»)
La Pia di Dante e quella vera (Milly Mostardini, «Il Tirreno»)
«La Tolomei descritta nel Purgatorio è soltanto una figura letteraria» (Milly Mostardini, «Il Tirreno»)
Libri («Qui Touring»)
Presentato a Prata romanzo sulla Pia di Dante («L’Araldo di Volterra»)
La verità in un manoscritto («Il Tirreno»)
L’enigmatico volto di Pia de’ Tolomei: un turbine di intrighi («Il Corriere di Firenze»)
Un libro che svela il vero volto della dantesca “Pia de’ Tolomei” («Maremma Magazine»)

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