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Alessandro Parronchi
Nazionalità: italiana


Alessandro Parronchi, nato a Firenze il 26 dicembre del 1914, figlio e nipote di notaio. Perde il padre all’età di quindici anni. Compie gli studi classici laureandosi poi in storia dell’arte nel 1938. Quasi contemporaneamente ha inizio la sua attività letteraria con collaborazioni a giornali e riviste d’avanguardia del cosiddetto “secondo ermetismo”. Il primo libro di versi, I giorni sensibili, è del 1941. È anche critico d’arte militante fino al 1954 e oltre. Punto di riferimento da sempre come critico e storico dell’arte, è altrettanto celebre come poeta. Presso Polistampa ha pubblicato numerose opere di poesia, testi di storia dell’arte, oltre al lungo carteggio con Vasco Pratolini.
Muore a Firenze il 6 gennaio 2007.


Libri di Alessandro Parronchi editi da Polistampa:
L’incertezza amorosa (1992), Lorenzo e dintorni (1992), Cavallini “discepolo di Giotto” (1994), Per strade di bosco e di città (1994), La prima rappresentazione della Mandragola (1995), Lettere a Vasco (1996), Ut pictura (1997), Il più vero ritratto di Dante (1998), Le Poesie (2000), Moderni e antichi, Anno I (2003) (2003), Riappari in forma nuova (2012)
Alessandro Parronchi ha curato per Polistampa:
Lettere a Sandro (1992), Renato Alessandrini (1996), Lettere a Vasco (1996), 72 missive di Giorgio Morandi ad Alessandro Parronchi (2000)
Pubblicazioni attinenti:
Conversando con Alessandro Parronchi (2001), Il Portolano, n. 5/6, anno II - gennaio-giugno 1996 (1996), Il Portolano, n. 47/48, anno XII - luglio-dicembre 2006 (2006)