Palermo, June 6th. - (Adnkronos) - Limpid, bereft of rhetoric and rich in real stories where every image is the equivalent of a story. This is the appearance of the photographic repertoire of Fosco Maraini, the Tuscan anthropologist, orientalist, writer and photographer whose anthological exhibition “Il Miramondo” will be open to the public from tomorrow at 17.00 in Palermo, in the baroque rooms of Palazzo Butera. The exhibition, which had its preview in Florence in 1999, coinciding with the publication of Maraini’s first biography, entitled “Case, amori, universi”, then went on to Rome and more recently to Tokyo.

“The layout of the exhibition” explained Francesco Vergara, director of the regional center of the catalogue, who contributed to the organization of the exhibition “takes us through an iconographical story that tells us about many distant universes which Maraini, the professional traveler, has been able to explore through the eye of camera” (www.adnkronos.com).

 

 
   


   
   

La selezione, curata da Cosimo Chiarelli in stretta collaborazione con lo stesso Maraini, percorre alcuni “universi tematici”

paradossi, sorprese, allegrie

luoghi, climi, orizzonti

volti, gesti, profili

strade, incontri, occasioni

fedi, riti, speranze

e prevede una sezione specifica, Firenze Kyoto, che riguarda il lavoro più recente concepito da Maraini: un inedito percorso iconografico parallelo delle due città.

La mostra rappresenta uno dei primi significativi appuntamenti del Centro Vieusseux-Asia, sorto in base alla recente acquisizione da parte del Gabinetto G.P. Vieusseux, grazie all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, della biblioteca orientale (7.500 volumi) e della fototeca (25.000 immagini) di Fosco Maraini.

Aperta fino al 6 febbraio 2000, dopo Firenze, Fosco Maraini. Il Miramondo. Sessanta anni di fotografia avrà una circolazione nazionale e internazionale e, nell’arco del triennio 2000-2002, sarà allestita in importanti città e centri culturali.

   
   


   
   

Antropologo, orientalista, scrittore, fotografo. Nessuna di queste categorie, presa singolarmente, può rendere completa ragione del lavoro di Fosco Maraini, se non forse l’ultima, che in fondo le richiama tutte. Ma ancora di più, per il suo entusiasmo cognitivo, Maraini ricorda uno di quei viaggiatori ottocenteschi che muovevano verso l’ignoto allo scopo di osservare, studiare, documentare e riportare conoscenze. Nella sua opera questa ricerca che ha lontane origini si fonde felicemente con le inquietudini e le sensibilità del nostro tempo.

   
   


 

Biografia di Fosco Maraini

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